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III° CARDIO MATCH

III° CARDIO MATCH

L’elettrofisiologia e gli impianti di device rappresentano una parte fondamentale della cardiologia attuale. L’integrazione tra operatori di diverse specialità è essenziale per un target terapeutico corretto; pertanto Cardiologi, Elettrofisiologi, Emodinamisti e Cardiochirurghi sono chiamati ad eseguire un lavoro collaborativo che abbia percorsi e obiettivi comuni. I sistemi di ricostruzione anatomica tridimensionali rappresentano oggigiorno un nuovo approccio, per un corretto riconoscimento e trattamento delle aritmie ma che deve essere subordinato ad una precedente corretta diagnosi aritmologica. I moderni cateteri da elettrofisiologia consentono una maggior facilità e sicurezza nell’esecuzione di studi elettrofisiologici endocavitari e tecniche ablative che consentendo a sempre più pazienti la sospensione di terapie farmacologiche.  In questo panorama vasto e in continuo mutamento è parso doveroso fare il punto della situazione, con un corso specifico, che si è svolto a Vietri Sul Mare, presso la storica residenza di Palazzo Suriano, dove si sono confrontati specialisti della Cardiologia campana e i professionisti della Montevergine spa, tra i quali il dott. Francesco Solimene responsabile reparto Elettrofisiologia, il dott. Tullio Tesorio responsabile dell’Emodinamica, fiore all’occhiello della struttura sanitaria privata di Mercogliano , giunta terza in Italia come numero di procedure nella speciale classifica del Gi. Se., il dott. Marco Agrusta responsabile Eco, il dott. Alessandro Santoro responsabile Utic, il dott. Vincenzo Schillaci aiuto di Solimene che con la sua relazione, ha dato vita ad un interessate e vivace dibattito, e il dott. Francesco Urraro aiuto del dott. Solimene che con la sua relazione ha dato spunti per un confronto di alto livello scientifico. Essenziale l’apporto del dott. Carlo Zebele responsabile Cardiochirurgia e del Prof. Eustaquio Onorato giunto da Brescia che si è soffermato sul rapporto di collaborazione intrapreso con la clinica Montevergine.
Malattie genetiche: Asse Mercogliano – Barcellona per lo studio della sindrome di Brugada

Malattie genetiche: Asse Mercogliano – Barcellona per lo studio della sindrome di Brugada

La sindrome di Brugada e il ruolo della regolare attività fisica nei soggetti affetti da questa patologia, è stata oggetto di studio da parte del dottore Giuseppe Mascia, elettrofisiologo della clinica Montevergine, che ha collaborato con l’Università di Barcellona (Spagna). Lo studio si è recentemente concretizzato con la pubblicazione del lavoro su un’importante rivista scientifica, International Journal of Sports Medicine, dal titolo “ Brugada sindrome and exercise practice: current knowledge, shortcomings and open questions”. Un documento ufficiale e di grande utilità nella pratica clinica dove vengono chiariti molti aspetti sul tema: i più recenti criteri diagnostici della sindrome di Brugada, la diagnosi differenziale con quadri ECG fisiologici dell’atleta, le basi genetiche e la relazione con lo squilibrio autonomico durante l’esercizio fisico, infine le raccomandazioni per la partecipazione all’attività sportiva, agonistica e non.    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28625016   La sindrome di Brugada è una patologia geneticamente determinata caratterizzata da un’alterazione dei canali ionici delle cellule cardiache che potenzialmente si associa ad aritmie ventricolari e morte cardiaca improvvisa, spesso in giovani o adulti senza cardiopatia strutturale. Tale sindrome è conosciuta in tutto il mondo con riferimento al nome dei fratelli Josep e Pedro Brugada, due cardiologi Catalani che la descrissero per la prima volta nel 1992.  Il dottore Giuseppe Mascia, nel corso della sua carriera si è costantemente dedicato allo studio di questa malattia genetica cardiaca, lavorando a stretto contatto con il prof. Josep Brugada, presso l’ Hospital Clinic, Università di Barcellona (Spagna), centro di riferimento mondiale di questa patologia. Il dottore Giuseppe Mascia nella stesura di questo importante lavoro, che qualifica la clinica Montevergine sotto l’aspetto della ricerca scientifica, si è avvalso della collaborazione del responsabile dell’Elettrofisiologia di Montevergine, il dottore Francesco Solimene. A dare ulteriore prestigio al lavoro realizzato dal dottore Mascia, sarà il congresso di Cardiologia dello Sport organizzato dall’ European Association of Preventive Cardiology che si terrà a Barcellona il 30 e il 31 Agosto 2017 presso la sede della società calcistica FC Barcelona, dove il prof. Brugada discuterà della sindrome, partendo proprio dallo studio svolto dall’elettrofisiologo della clinica di Mercogliano.   http://www.sportscardiology2017.com/descargar/Programe_A4H_EAPC.pdf                          
CENTRI D’ECCELLENZA PER LA CARDIOLOGIA, IL PRIMATO DELLA MONTEVERGINE.

CENTRI D’ECCELLENZA PER LA CARDIOLOGIA, IL PRIMATO DELLA MONTEVERGINE.

Per il secondo anno consecutivo la Montevergine spa, alta specialità  nella cura delle malattie cardiovascolari, si conferma ai primi posti nella graduatoria stilata dal S.I.C.I/G.I.S.E. (Società Italiana Cardiologia Interventistica - Gruppo Italiano Studi Emodinamica). Un dato che conferma gli ottimi risultati raggiunti e l’impegno profuso dall’ èquipe del reparto di Emodinamica diretto dal Dott. Tullio Tesorio, collocando la struttura sanitaria di Mercogliano al terzo posto in Italia per numero e qualità  delle procedure interventistiche effettuate. L’ Emodinamica di Montevergine, compie dunque un ulteriore passo in avanti rispetto al 2015 che la vedeva posizionata al quinto posto. Un traguardo frutto dell’investimento effettuato sull’ innovazione tecnologica, sulla continua formazione e aggiornamento delle professionalità, sull’organizzazione del lavoro, con un’attenzione particolare  rivolta ai bisogni e alla tutela del paziente. Questa strategia ha consentito di realizzare anche al Sud, un’eccellenza in ambito nazionale.      
CLINICA MONTEVERGINE : PREVENZIONE CON I VIGILI DEL FUOCO

CLINICA MONTEVERGINE : PREVENZIONE CON I VIGILI DEL FUOCO

Colesterolo e ipertensione arteriosa: due killer sempre in agguato. La prevenzione cardiovascolare attraverso il controllo dei fattori di rischio. E’ questo lo scopo della VI Giornata di Prevenzione gratuita organizzata dalla Clinica Montevergine che questa volta vedrà coinvolto il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Avellino. La giornata sarà dedicata interamente al corpo dei vigili, saranno montate due tende da campo nell’area dell’eli superficie dove dalle 9 alle 13.30 i caschi rossi effettueranno visita cardiologica – eco cardio ed elettrocardiogramma gratuiti. Il comandante dei vigili del fuoco, la dottoressa Rosa D’Eliseo, si è detta entusiasta dell’iniziativa apprezzando molto la disponibilità della struttura sanitaria di Mercogliano. E’ uno scambio di competenze, ha dichiarato il comandante D’Eliseo in entrambi i sensi, fondamentale comunicare tra enti per rafforzare le competenze e creare sinergia. Noi , ha concluso il comandante, abbiamo già un libretto sanitario al quale attenerci, ma la giornata di prevenzione organizzata dalla clinica Montevergine arriva in un momento in cui c’è grande attenzione alla salute del lavoratore. L’appuntamento con la giornata di prevenzione cardiovascolare è per venerdì 26 Maggio, presso la caserma del comando provinciale dei vigili del fuoco di Avellino, dalle 9.00 alle 13.30.  
CALCIUM SCORE:UN TEST INNOVATIVO PER LA PREVENZIONE DELL'INFARTO

CALCIUM SCORE:UN TEST INNOVATIVO PER LA PREVENZIONE DELL'INFARTO

Sappiamo bene come la prevenzione giochi un ruolo fondamentale nella lotta alle patologie del cuore e dell’intero sistema circolatorio. La Carta del rischio cardiovascolare a livello scientifico si basa sull’analisi di precisi fattori predisponenti – glicemia elevata, colesterolemia, ipertensione arteriosa, abitudine al fumo, diabete, obesità  – dai quali viene ricavata  una tabella percentuale sul rischio che viene cosi classificato: *elevato, *intermedio *basso. Oltre ai fattori di rischio comunemente testati, oggi in centri specializzati in salute cardiovascolare come la Clinica Montevergine, esistono metodiche di indagine sofisticate in grado di cogliere esattamente la presenza o meno di rischi per il cuore fornendo indicazioni cliniche ancora più dettagliate. Una di queste è il Calcium Score Index, un esame di Diagnostica per immagini altamente attendibile che va a rintracciare e quantificare la presenza di calcificazioni nelle coronarie.   Si tratta di uno dei valori più affidabili per valutare se sussiste o meno in un paziente un pericolo per il proprio cuore, ad esempio l’infarto del miocardio. Nelle arterie sane non sono presenti calcificazioni che in genere aumentano con l’età. Mentre in quelle compromesse è più probabile riscontrare accumuli che stanno ad indicare la sussistenza di patologia coronarica. Non solo,  In base al tipo di calcificazioni si può risalire alla entità della placca aterosclerotica, potenziale responsabile di eventi acuti, come ictus e infarti.   Presso la Montevergine spa, il dott. Gianluca Spidalieri, ha avviato il nuovo protocollo:   Per quali pazienti è indicato il Calcium Score? Il Calcium Score è consigliato a uomini al di sopra dei 40 anni, con precedenti episodi o problematiche cardiovascolari, a donne in menopausa e a quanti sono soggetti  a patologie ereditarie, infarti o ictus e ancora a pazienti che hanno fattori di rischio quali fumo, stress, ipertensione e aumento del colesterolo. Queste categorie di pazienti hanno generalmente un rischio cardiovascolare intermedio, che, grazie alle informazioni fornite dal Calcium Score, può essere riportato ad un livello di rischio più basso ed evitare quindi che la situazione peggiori e progredisca nella fascia di maggior pericolo. Come funziona? Le calcificazioni si misurano attraverso un esame TAC multistrato, senza mezzo di contrasto. E’ un esame non invasivo dura pochi minuti e può essere affrontato senza sottoporsi a particolari preparazioni. A seconda dei risultati, la valutazione del calcio coronarico è in grado di indirizzare il paziente ai successivi step diagnostici o chirurgici. L’adozione di tempestive misure terapeutiche, successive al test, in tante occasioni può evitare il peggio.  
Giornata della salute, boom di adesioni ad Ariano Irpino per la V Giornata di prevenzione cardiovascolare

Giornata della salute, boom di adesioni ad Ariano Irpino per la V Giornata di prevenzione cardiovascolare

Si è svolta ad Ariano Irpino la quinta giornata di prevenzione gratuita, finalizzata a sensibilizzare le persone sul benessere cardiovascolare e a promuovere la prevenzione attraverso l’identificazione di eventuali fattori di rischio. La campagna di prevenzione della clinica Montevergine,  partita il 10 Novembre scorso, ha intercettato e valutato più di 500 persone distribuite su tutto il territorio campano, un terzo delle quali con un età inferiore ai 55 anni, contribuendo a intervenire su un aspetto delicato e complesso come quello della prevenzione.  Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte del nostro Paese e sono una fonte importante di disabilità che pesano in misura consistente sulla qualità di vita delle persone, oltre che sulla spesa nazionale sanitaria. L’enorme diffusione di tali patologie si spiega con la sempre maggiore diffusione di stili di vita sbagliati. Peso, alimentazione, scarsa attività fisica e fumo sono tra i fattori che incidono maggiormente sulla qualità della vita e quindi sul benessere e la salute. Tre i medici impegnati ad Ariano Irpino dove c’è stato un vero e proprio boom di adesioni, oltre 150 i pazienti che hanno affollato la sede della caritas nel popoloso Rione Martiri. Anche il sindaco di Ariano Irpino, presidente della provincia di Avellino, ha voluto complimentarsi personalmente con i professionisti della Montevergine per il grande lavoro svolto a beneficio della collettività.  
Il defibrillatore? Ora si può anche indossare.  La nuova tecnologia in uso alla  Montevergine spa

Il defibrillatore? Ora si può anche indossare. La nuova tecnologia in uso alla  Montevergine spa

Un gilet può salvare la vita. Non è una battuta ma un nuovo defibrillatore che gli specialisti del reparto di Elettrofisiologia della Clinica Montevergine hanno già applicato con successo su tre  pazienti che rischiano una morte improvvisa a causa di gravi aritmie come la fibrillazione ventricolare. Viene utilizzato inoltre per monitorare i pazienti dopo l’estrazione di un catetere infetto, in attesa di effettuare un nuovo impianto. E’ noto infatti che lo scompenso cardiaco rappresenta la causa principale di morte improvvisa nella popolazione compresa fra i 20 e i 65 anni con un’incidenza di 50 00/70 000 casi all’anno in Italia. I gilet sono efficaci proprio nelle situazioni in cui per definire il reale rischio di morte improvvisa (e quindi decidere se impiantare o no il defibrillatore definitivo) è necessario attendere qualche settimana o mese. Infatti, in caso di scomparsa del rischio di morte improvvisa, l’impianto di un defibrillatore potrebbe rivelarsi inutile o, in alcuni casi, addirittura dannoso.  Finora il paziente andava incontro a due possibili scelte: o impianto immediato di un defibrillatore definitivo, che poteva a distanza rivelarsi inutile, o rischio di possibile morte improvvisa nell’attesa di prendere una decisione definitiva. Grazie ai defibrillatori esterni indossabili si può prendere tempo in sicurezza fino alla decisione più opportuna". I LifeVest sono apparecchi di scarso ingombro totalmente esterni al torace, montati su una struttura a fasce che si indossa sotto i vestiti, in grado di riconoscere le aritmie pericolose e di risolverle. Il paziente viene addestrato all’uso ed è in grado di interagire con l’apparecchio, che nelle situazioni di emergenza fornisce una serie di messaggi scritti e vocali per mezzo di una scatoletta montata alla cintura. Può essere indossato nel corso di tutta la giornata, anche al lavoro. Si può agevolmente rimuovere per l’igiene personale, controllando che il paziente sia sorvegliato dai familiari nei momenti in cui ne è privo. "Se il cuore tende fortunatamente a migliorare nelle prime settimane o mesi per effetto delle terapie cardiologiche il defibrillatore indossabile viene rimosso, essendo cessato il rischio di morte improvvisa", sottolinea il responsabile del reparto di Elettrofisiologia di Montevergine spa, il dott. Francesco Solimene. "Al contrario, se permane nel tempo la situazione di rischio viene impiantato un defibrillatore definitivo, intracardiaco o sottocutaneo". Al momento il defibrillatore indossabile non si può sostituire in modo duraturo a quelli impiantabili, perché ha ancora un livello tecnologico meno elevato rispetto ai defibrillatori definitivi
Morte improvvisa: alla Montevergine impiantato un nuovo salvavita

Morte improvvisa: alla Montevergine impiantato un nuovo salvavita

Intervento innovativo  alla clinica Montevergine , per la prima volta in Italia impiantato il più piccolo dispositivo sottocutaneo che permette di registrare un elettrocardiogramma per circa tre anni. Grazie a questa nuova tecnologia, che porta il marchio St.Jude Medical, è possibile accoppiare il dispositivo con lo smartphone del paziente il quale deve scaricare l’app My Merlin, disponibile sia per Android che per Apple. L’apparecchio ha uno spessore di circa 3 millimetri che consente di minimizzare l’impatto estetico. La Montevergine S.p.a dunque si conferma fiore all’occhiello della sanità campana nell’Alta Specialità Cardiologica.       
EVOLUTION IN NURSING 2

EVOLUTION IN NURSING 2

Si è tenuto a Napoli, presso l’hotel Parker, la seconda edizione dell’Evolution in Nursing, il corso di formazione per gli infermieri che quest’anno è stato effettuato in collaborazione con la Ge (General Electric Italia). Molto interessante la parte dedicata alla pratica, gli infermieri intervenuti, più di 100, provenienti da tutte le province campane, hanno avuto modo di lavorare sulle postazioni pc e vedere realmente come viene effettuata la cartella clinica informatizzata.  Un evento che ha lanciato la Montevergine spa, tra le cliniche più all’avanguardia e multimediali del sud del Mezzogiorno d’Italia.