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CLINICA MONTEVERGINE partnership dell'U.S.Avellino 1912

CLINICA MONTEVERGINE partnership dell'U.S.Avellino 1912

La clinica Montevergine scende in campo con l’Avellino calcio. L’eccellenza del cuore di Mercogliano, centro specializzato nella cura delle malattie cardiovascolari in Campania, ha siglato un accordo di partnership con la società biancoverde per la partita Avellino-Palermo in programma sabato 25 novembre (ore 15) allo stadio “Partenio-Lombardi”.  L’accordo  è stato fortemente voluto dall’Amministratore Delegato di Montevergine il dott. Antonio Merlino e dal Direttore Sanitario il dott. Antonio Cerrato. Sulle magliette dei lupi campeggerà il marchio della clinica Montevergine, che ha deciso di investire nel calcio Avellino per promuovere a livello nazionale l’immagine di una eccellenza della sanità campana. Un’azienda di successo, che si schiera al fianco di un altro simbolo positivo dell’Irpinia. Già negli anni scorsi la clinica Montevergine aveva stretto accordi di sponsorizzazione con l’Avellino calcio, confermando concretamente di sostenere il club irpino “perché – come recita lo slogan scelto dalla clinica di Mercogliano per la sfida contro il Palermo - noi ci mettiamo il cuore”.           
Boom di presenze a Roccabascerana per la Giornata di Prevenzione Cardiovascolare

Boom di presenze a Roccabascerana per la Giornata di Prevenzione Cardiovascolare

Oltre 100 persone ieri sera si sono sottoposte alle visite gratuite durante la “Giornata di Prevenzione Cardiovascolare”, effettuate dai cardiologi della Casa di Cura Montevergine di Mercogliano. L’appuntamento patrocinato dal comune di Roccabascerana, dalla Pro –Loco e dall’associazione Filo di Arianna, si è tenuto presso la scuola secondaria di 1° Grado di Roccabascerana e ha visto un flusso ininterrotto di pazienti (di tutte le età) tra cui anche tre bambini di 4-7 e 9 anni, in fila sin dalle 14 del pomeriggio per approfittare dello screening cardiologico gratuito, che i due medici il dott. Giuseppe Mascia e il dott. Dimitris Chistodiulakis, affiancati dalle due caposala Rossella Annese e Patrizia Mercurio e coadiuvati dall’ufficio marketing e comunicazione della clinica Montevergine, hanno portato avanti fino alle 20.30. Lo scopo è quello di arrivare alle fasce meno abbienti della popolazione, impossibilitate a pagarsi una visita specialistica privata. E a questo proposito, il sindaco di Roccabascerana, Roberto Del Grosso, che ha salutato e ringraziato personalmente i professionisti della Montevergine, ha espresso vivo apprezzamento per la meritevole iniziativa. Voglio che chi sta peggio, ha detto il primo cittadino, abbia l’appoggio delle istituzioni. La prevenzione è fondamentale per le malattie cardiovascolari, anche perché nel mondo occidentale la percentuale di mortalità per malattie cardiache è superiore alle patologie tumorali. Tra le 100 persone che hanno usufruito della prevenzione gratuita anche un giovane docente della scuola, che ha evidenziato i sintomi della sindrome di Brugada, la cosiddetta morte improvvisa. Il dott. Mascia, studioso della sindrome, ha subito disposto il ricovero in clinica, a dimostrazione che la prevenzione salva la vita.
Montevergine: Operazione Record-Salvo dopo 8 ore di intervento.

Montevergine: Operazione Record-Salvo dopo 8 ore di intervento.

E’ salvo grazie alla tempestività dei medici, all'alta specialità, all'efficace funzionamento di diagnosi e capacità di cura. La buona sanità deve far notizia. Un padre e marito di due figli è salvo grazie ad un intervento chirurgico durato otto ore alla Clinica Montevergine. Dissezione aortica, questa la diagnosi per il 40enne di Sorrento. L’uomo venerdì è arrivato in condizioni disperate, trasportato dai sanitari del 118 nella clinica specializzata per il cuore di Mercogliano in somma urgenza. Il paziente è stato salvato in extremis dall’intervento chirurgico diretto dal professore Carlo Zebele (nella foto, ndr). Un caso delicatissimo rilevato dai sanitari dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. Premesse che sono state con professionalità refertate e diagnosticate dai sanitari sorrentini, che hanno subito contattato il centro di alta specialità di Mercogliano. Timoteo A., nato in Equador e residente a Sorrento da 25 anni, affetto da dissezione (o dissecazione) aortica è arrivato cosciente alla Montevergine. E’ intervenuto subito il dottore Zebele che ha analizzato il caso disponendo subito l’operazione. E' stata attrezzata la sala operazione. La equipe è intervenuta lavorando per tutta la notte. Ora è salvo e il decorso post operatorio lascia ben sperare sanitari e familiari. L’operazione, che si è protratta per circa otto ore, è riuscita. Prima di essere sedato per procedere Timoteo ha fornito i numeri dei familiari agli operatori della Clinica Montevergine. Poi l’equipe si è messa al lavoro. Nella corsa dall’ospedale di Sorrento alla clinica di Mercogliano lo ha assistito la dottoressa Gabriele Monsurrò. «Timoteo è stato miracolato - hanno commentato i parenti commossi per l’ottimo esito dell’intervento -. Abbiamo trascorso ore interminabili. Ora siamo fiduciosi».    «La dissezione o dissecazione aortica è una malattia vascolare relativamente rara. Il rischio di mortalità è alto se non viene trattata con chirurgia d’urgenza. Si manifesta in pazienti, per lo più di sesso maschile, tra i trenta e sessanta anni di vita - spiega il dottore Zabele -. La patologia si verifica quando c’è una lesione (in gergo tecnico slaminamento) nella parete della aorta. Quando la lacerazione si verifica tra la media e l’intima si definisce dissezione. Bisognava intervenire, bisognava farlo subito. Sono stati molto bravi anche i colleghi dell’ospedale di Sorrento, che sono riusciti a diagnosticare subito lo stato del paziente. Ora aspettiamo che torni presto alla sua vita quotidiana. Sono fiducioso che la ripresa possa essere completa. Potrà tornare a casa una volta completato il decorso e tornare alla sua vita di sempre». La notte tra venerdì e sabato è stata una lunga notte per la clinica. In sala operatorio col dottore Zabele i dottori Francesco Iuorio e Nicola Guarente. «In questi casi quello che conta è non perdere tempo - spiega Zebele -. Le chanche di buona riuscita dell’intervento dipendono dalla possibilità di poter operare il prima possibile. Ora il paziente sta bene. E’ ancora stordito, ma in ripresa. Il decorso procede bene e siamo molto soddisfatti.In quei momenti pensavo solo ad essere concentrato. Quando un paziente esce in buone condizioni dall’ospedale e torna alla vita è il massimo della soddisfazione per noi medici- commenta il professore Zebele -. Carlo Zebele, 38 anni, sposato e padre di due figlie, è il giovane Cardiochirurgo chiamato da oltre un anno a dirigere uno dei reparti più importanti e delicati della clinica Montevergine. Laureato a pieni voti presso l’Università di Padova, ha maturato la sua esperienza prima per due anni in Olanda e poi per altri sei nel Regno Unito, presso il Dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia di Bristol, diretto del professor Gianni Angelini. Ha potuto così acquisire molteplici competenze sulle nuove tecniche chirurgiche, sviluppando conoscenze ed esperienza non solo in ambito cardiochirurgico, ma anche del trattamento delle patologie vascolari e toraciche,  e soprattutto ha potuto confrontarsi con differenti modalità di  approccio clinico e terapeutico al malato, sempre più orientate verso una gestione complessiva e condivisa del cardiopatico attraverso l’Heart Team (Squadra del Cuore), senza trascurare gli aspetti correlati alla ricerca. “La passione per la medicina, continua il dott. Carlo Zebele – è nata in me fin da piccolo, quando  il mio gioco preferito era smontare e rimontare oggetti, per poi interessarmi al corpo umano e a come aggiustarne i pezzi. Mi sono avvicinato casualmente alla cardiochirurgia, durante l’università, quando ho scoperto che il primo trapianto cardiaco è stato effettuato da Barnard,  il chirurgo sud-africano di fama mondiale, il 3 dicembre 1967, stesso giorno della mia nascita, anche se 11 anni dopo. Da allora è il mio amore, secondo solo a quello per la mia famiglia, che riempie completamente e compiutamente la mia vita, con la straordinaria soddisfazione di ridare speranza di una esistenza migliore a tanti malati“
Cardiochirurgia in Montevergine. Diminuisce la mortalità, tasso all’1,5 %

Cardiochirurgia in Montevergine. Diminuisce la mortalità, tasso all’1,5 %

La Divisione di Cardiochirurgia rappresenta da oltre trent’anni una delle eccellenze della Clinica Montevergine e’ guidata dal dottor Carlo Zebele, chirurgo formatosi nelle più prestigiose scuole olandesi e britanniche, e brillante esempio di  ”cervello in fuga”, che ha accettato la sfida di tornare in  Italia. Il prestigioso reparto, fiore all’occhiello della Montevergine spa, è stato inserito nella lista delle sedici strutture di eccellenza redatta dal Ministero della Salute secondo i severi parametri del decreto Balduzzi, e proprio sotto la guida del cardiochirurgo, il dott. Zebele, ha migliorato gli standard di mortalità, arrivando ad un tasso dell’1.5%. Soltanto nell’anno in corso sono state circa 500 le procedure eseguite, in regime di mini invasività, che non si limita alla scelta di accessi chirurgici alternativi e di carattere puramente estetico (+ 25%), ma si estende all’utilizzo di tecniche e dispositivi che aumentano la tollerabilità delle procedure chirurgiche. Più dell’86% delle procedure di rivascolarizzazione miocardica sono state eseguite a cuore battente off-pump ed il crescente utilizzo (+30%) delle strategie ibride ( bypass aorto-coronarico con accesso mini-invasivo associato ad angioplastica coronarica). Coniugando i benefici della chirurgia con quelli della cardiologia interventistica si riduce il tasso di complicanze post-operatorie e si garantisce un più veloce ed efficace recupero funzionale. Si è registrato, inoltre, un deciso incremento (+20%) della chirurgia mitralica ricostruttiva sempre più spesso eseguito in accesso mini-toracotomico (circa il 50% sul totale delle procedure di valvuloplastica), che per il paziente si è tradotto in una riduzione significativa del dolore post-operatorio e dei tempi di degenza ospedaliera.  Infine, è stato implementato l’utilizzo di nuovi sostituti valvolari aortici biologici a rapido rilascio, che hanno decisamente migliorato i risultati sui pazienti ultra ottantenni. L’entusiasmo di un giovane responsabile e l’impegno di cardiochirurghi, anestesisti, cardiologi, infermieri e tecnici, e la buona reputazione del nostro centro, hanno fatto si che si alzasse l’asticella di gradimento della sanità in Campania con la conseguente diminuzione dei cosiddetti viaggi della speranza.     
Visite ufficiali per il nuovo Amministratore della Montevergine spa

Visite ufficiali per il nuovo Amministratore della Montevergine spa

Prime visite ufficiali per il nuovo Amministratore della Montevergine spa, il dott. Antonio Merlino. Il 41enne napoletano, che da pochi mesi è alla guida dell’eccellenza del cuore, ha incontrato dapprima il Direttore Generale dell’Asl di Avellino la dottoressa Maria Morgante, 30 minuti di intenso colloquio in cui si sono discussi i temi dell’accreditamento e della situazione Sanitaria in  Campania. Piacevole e proficua la visita presso l’ordine dei medici di Avellino, dove Merlino ha incontrato il Presidente, il dott. Pino Rosato per anni Manager dell’Azienda Ospedaliera Moscati, stimato e affermato cardiologo avellinese. Molti gli argomenti oggetto della discussione.Altra tappa importante presso la prefettura di Avellino dove il Manager della Montevergine ha incontrato il prefetto, la dottoressa Maria Tirone:  un incontro istituzionale di grande levatura culturale, nel corso del quale sono stati toccati i temi più scottanti tra cui le vertenze di lavoro nella Sanità, che non riguardano la struttura sanitaria di Mercogliano, isola felice nel panorama provinciale. Ultimo appuntamento con il sindaco di Mercogliano, Massimiliano Carullo, che ha illustrato al Manager, la storia e l’importanza per il territorio del Santuario di Montevergine. Il primo cittadino ha evidenziato il flusso di turisti che raggiungono il Santuario ed ha ricordato che all’incirca due milioni di pellegrini ogni anno si fermano nel comune alle falde del Partenio: tra i due enti è stata siglata un’alleanza ancora più solida rispetto al passato per una nova fase di proficua collaborazione.   
Giornata Mondiale dedicata al Cuore

Giornata Mondiale dedicata al Cuore

Inizia un nuovo corso per la clinica Montevergine di Mercogliano, il centro d'eccellenza in Campania della carchiodirurgia e della cardiologia interventistica. In occasione della giornata mondiale del cuore che la clinica irpina ha celebrato con un open day consentendo a centinaia di pazienti di sottoporsi a controlli cardiologici gratuiti, è stato presentato il nuovo amministratore delegato Antonio Merlino che subentra a Vincenzo De Luca. Merlino, che nel suo curriculum vanta il salvataggio di un presidio sanitario prestigioso come Villa Ruesh, ha preannunciato gli obiettivi del suo piano che punta ad un ulteriore rilancio della clinica Montevergine del gruppo Sansavini.
III° CARDIO MATCH

III° CARDIO MATCH

L’elettrofisiologia e gli impianti di device rappresentano una parte fondamentale della cardiologia attuale. L’integrazione tra operatori di diverse specialità è essenziale per un target terapeutico corretto; pertanto Cardiologi, Elettrofisiologi, Emodinamisti e Cardiochirurghi sono chiamati ad eseguire un lavoro collaborativo che abbia percorsi e obiettivi comuni. I sistemi di ricostruzione anatomica tridimensionali rappresentano oggigiorno un nuovo approccio, per un corretto riconoscimento e trattamento delle aritmie ma che deve essere subordinato ad una precedente corretta diagnosi aritmologica. I moderni cateteri da elettrofisiologia consentono una maggior facilità e sicurezza nell’esecuzione di studi elettrofisiologici endocavitari e tecniche ablative che consentendo a sempre più pazienti la sospensione di terapie farmacologiche.  In questo panorama vasto e in continuo mutamento è parso doveroso fare il punto della situazione, con un corso specifico, che si è svolto a Vietri Sul Mare, presso la storica residenza di Palazzo Suriano, dove si sono confrontati specialisti della Cardiologia campana e i professionisti della Montevergine spa, tra i quali il dott. Francesco Solimene responsabile reparto Elettrofisiologia, il dott. Tullio Tesorio responsabile dell’Emodinamica, fiore all’occhiello della struttura sanitaria privata di Mercogliano , giunta terza in Italia come numero di procedure nella speciale classifica del Gi. Se., il dott. Marco Agrusta responsabile Eco, il dott. Alessandro Santoro responsabile Utic, il dott. Vincenzo Schillaci aiuto di Solimene che con la sua relazione, ha dato vita ad un interessate e vivace dibattito, e il dott. Francesco Urraro aiuto del dott. Solimene che con la sua relazione ha dato spunti per un confronto di alto livello scientifico. Essenziale l’apporto del dott. Carlo Zebele responsabile Cardiochirurgia e del Prof. Eustaquio Onorato giunto da Brescia che si è soffermato sul rapporto di collaborazione intrapreso con la clinica Montevergine.
Malattie genetiche: Asse Mercogliano – Barcellona per lo studio della sindrome di Brugada

Malattie genetiche: Asse Mercogliano – Barcellona per lo studio della sindrome di Brugada

La sindrome di Brugada e il ruolo della regolare attività fisica nei soggetti affetti da questa patologia, è stata oggetto di studio da parte del dottore Giuseppe Mascia, elettrofisiologo della clinica Montevergine, che ha collaborato con l’Università di Barcellona (Spagna). Lo studio si è recentemente concretizzato con la pubblicazione del lavoro su un’importante rivista scientifica, International Journal of Sports Medicine, dal titolo “ Brugada sindrome and exercise practice: current knowledge, shortcomings and open questions”. Un documento ufficiale e di grande utilità nella pratica clinica dove vengono chiariti molti aspetti sul tema: i più recenti criteri diagnostici della sindrome di Brugada, la diagnosi differenziale con quadri ECG fisiologici dell’atleta, le basi genetiche e la relazione con lo squilibrio autonomico durante l’esercizio fisico, infine le raccomandazioni per la partecipazione all’attività sportiva, agonistica e non.    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28625016   La sindrome di Brugada è una patologia geneticamente determinata caratterizzata da un’alterazione dei canali ionici delle cellule cardiache che potenzialmente si associa ad aritmie ventricolari e morte cardiaca improvvisa, spesso in giovani o adulti senza cardiopatia strutturale. Tale sindrome è conosciuta in tutto il mondo con riferimento al nome dei fratelli Josep e Pedro Brugada, due cardiologi Catalani che la descrissero per la prima volta nel 1992.  Il dottore Giuseppe Mascia, nel corso della sua carriera si è costantemente dedicato allo studio di questa malattia genetica cardiaca, lavorando a stretto contatto con il prof. Josep Brugada, presso l’ Hospital Clinic, Università di Barcellona (Spagna), centro di riferimento mondiale di questa patologia. Il dottore Giuseppe Mascia nella stesura di questo importante lavoro, che qualifica la clinica Montevergine sotto l’aspetto della ricerca scientifica, si è avvalso della collaborazione del responsabile dell’Elettrofisiologia di Montevergine, il dottore Francesco Solimene. A dare ulteriore prestigio al lavoro realizzato dal dottore Mascia, sarà il congresso di Cardiologia dello Sport organizzato dall’ European Association of Preventive Cardiology che si terrà a Barcellona il 30 e il 31 Agosto 2017 presso la sede della società calcistica FC Barcelona, dove il prof. Brugada discuterà della sindrome, partendo proprio dallo studio svolto dall’elettrofisiologo della clinica di Mercogliano.   http://www.sportscardiology2017.com/descargar/Programe_A4H_EAPC.pdf                          
CENTRI D’ECCELLENZA PER LA CARDIOLOGIA, IL PRIMATO DELLA MONTEVERGINE.

CENTRI D’ECCELLENZA PER LA CARDIOLOGIA, IL PRIMATO DELLA MONTEVERGINE.

Per il secondo anno consecutivo la Montevergine spa, alta specialità  nella cura delle malattie cardiovascolari, si conferma ai primi posti nella graduatoria stilata dal S.I.C.I/G.I.S.E. (Società Italiana Cardiologia Interventistica - Gruppo Italiano Studi Emodinamica). Un dato che conferma gli ottimi risultati raggiunti e l’impegno profuso dall’ èquipe del reparto di Emodinamica diretto dal Dott. Tullio Tesorio, collocando la struttura sanitaria di Mercogliano al terzo posto in Italia per numero e qualità  delle procedure interventistiche effettuate. L’ Emodinamica di Montevergine, compie dunque un ulteriore passo in avanti rispetto al 2015 che la vedeva posizionata al quinto posto. Un traguardo frutto dell’investimento effettuato sull’ innovazione tecnologica, sulla continua formazione e aggiornamento delle professionalità, sull’organizzazione del lavoro, con un’attenzione particolare  rivolta ai bisogni e alla tutela del paziente. Questa strategia ha consentito di realizzare anche al Sud, un’eccellenza in ambito nazionale.