Archivio Notizie

Evitata l’amputazione della gamba , giovane salvato alla Montevergine.

Evitata l’amputazione della gamba , giovane salvato alla Montevergine.

Per la prima volta in Italia e in Europa è stato effettuato un intervento di ricanalizzazione della femorale superficiale occlusa con una nuova tecnologia laser a luce fredda, diversa da quella in uso in altre strutture ospedaliere,  utilizzando il  Dabbra Excimer laser della RA Medical System USA. L’intervento è stato effettuato nel laboratorio di Emodinamica della Clinica Montevergine di Mercogliano (Avellino). L’utilizzo di questo dispositivo già in uso negli Stati Uniti d’America, per altre applicazioni come alcune patologie dermatologiche , (psoriasi, vitiligine), ha permesso di riaprire agevolmente arterie interamente calcifiche, che con le tecniche tradizionali ci sarebbero state scarse possibilità di successo oltre al fatto che le procedure sarebbero state più lunghe e disagevoli per il paziente. Gli interventi eseguiti dal dott. Angelo Cioppa, e dall’equipe dell’emodinamica, guidati dal dott. Tullio Tesorio, e dai medici Pucciarelli , Popusoi, Granata , Verdoliva e Salemme, sono state relativamente rapide ed hanno raggiunto un ottimo risultato senza la necessità di impianto di stent, ma con l’utilizzo di cateteri a palloncino a rilascio di farmaco per il mantenimento a distanza dei risultati. “Questa è la buona sanità al servizio del cittadino”,  ha dichiarato il dott. Cioppa,  “Grazie all’innovazione e alla ricerca possiamo migliorare gli standard di vita dei nostri pazienti affetti da arteriopatie ostruttiva degli arti inferiori.  Molti di questi casi si presentano a noi come ultima spiaggia, prima dell’amputazione e senza alcuna possibilità di trattamento chirurgico. Poter dare a questi pazienti la speranza di una vita migliore – conclude Cioppa - è l’obiettivo che da sempre persegue la clinica Montevergine”.    
Prevenzione Cardiovascolare: A Montella l’ottava giornata

Prevenzione Cardiovascolare: A Montella l’ottava giornata

Imparare a tenere sotto controllo alcuni 'nemici del cuore' come pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e peso, un''attenzione' che può ridurre significativamente l’incidenza della mortalità, tenendo conto che le malattie cardiovascolari, sono responsabili del 44% dei decessi nel nostro Paese. E’ stata incentrata sull’informazione e la prevenzione l’ottava giornata del cuore che ha visto la Montevergine in prima linea a Montella, importante centro dell’Alta Irpinia, dove sono stati effettuati gratuitamente elettrocardiogramma e visita cardiologica. E’ stato il primo appuntamento del nuovo anno, fino ad ora sono state circa 1000 le persone che hanno usufruito degli screening gratuiti che si sono svolti su tutto il territorio campano. Durante la giornata di prevenzione, si è svolto anche un convegno sull’emergenza sangue curato dal responsabile della cardiochirurgia della Clinica Montevergine, il dott. Carlo Zebele, che ha visto la partecipazione tra gli altri di Silvestro Volpe primario del reparto immunotrasfusionale dell’ospedale Moscati, del cardiologo il dott. Pino Rosato, del dott. Walter De Simone nefrologo, della dottoressa del 118 Carmela Cardellicchio, egregiamente coordinati dal presidente della Misericordia di Montella Flavio Lombardi, che ha fortemente voluto l’evento. Tre medici esperti, due cardiochirurghi, Alessandro Nava e Francesco Iorio, e un cardiologo Giuseppe Cannizzaro, hanno visitato più di 90 persone dalle 9 alle 14, coadiuvati dalle caposala, Rosella Annese e Maria Teresa Iuliano. "Questa campagna di prevenzione ha raggiunto un obiettivo di grande rilevanza – afferma il dott. Antonio Merlino, Amministratore Delegato di Montevergine - l'opportunità di raggiungere facilmente un ampio target di popolazione rafforzando così la prevenzione primaria a livello locale.         
Primato alla Montevergine

Primato alla Montevergine

Nel 2017 raggiunta quota 100 TAVI, la Tecnica di sostituzione valvolare aortica senza aprire il torace.   100 Tavi, il primato è del reparto di Emodinamica della clinica Montevergine guidato dal Dottor Tullio Tesorio, già al terzo  posto in Italia nella speciale classifica redatta dal Gise, per numero di procedure interventistiche. La sostituzione della valvola aortica si può effettuare, se l’approccio chirurgico tradizionale è sconsigliato, con tecnica mininvasiva definita TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation). Le TAVI sono procedure con le  quali è possibile impiantare  protesi biologiche in sostituzione delle valvole aortiche compromesse dalla malattia stenotica (restringimento) senza dover fermare l’attività del cuore.   L’ intervento avviene attraverso l’introduzione di cateteri, utili al rilascio della protesi     , inseriti direttamente dall’arteria femorale. Tale procedura è indicata in quei pazienti che presentano, per età o per la presenza di patologie concomitanti un alto rischio cardiochirurgico.
Nuova tecnica per il trattamento delle varici: alla Montevergine il metodo francese del Dottore Pozza.

Nuova tecnica per il trattamento delle varici: alla Montevergine il metodo francese del Dottore Pozza.

Massimo Pozza 44 anni chirurgo vascolare di origini casertane, è tra i primi in Italia ad eseguire la tecnica sclerosante con mousse. Si tratta di una nuova metodologia di intervento per la cura degli assi safenici e delle varici tronculari. La nuova tecnica è stata messa a punto a Parigi e permette di iniettare sotto controllo ecografico e attraverso un catetere vascolare corto, un agente sclerosante nella vena che si intende obliterare, senza pericolo di controindicazioni. La nuova tecnica non necessita di ricovero né di convalescenza, è praticamente indolore , è ripetibile e duratura nel tempo mini invasiva. Il dott. Pozza da qualche mese è parte integrante dell’organico della clinica Montevergine. Il chirurgo vascolare effettua alcuni importanti esami, come l’eco agli arti inferiori arterioso e venoso e l’eco tronchi sovraortici, l’ambulatorio è fissato ogni mercoledì a partire dalle 15.00.   
Specialisti da tutto il mondo alla Montevergine

Specialisti da tutto il mondo alla Montevergine

Si è svolto nella clinica di Mercogliano un seminario di livello internazionale sulle aritmie complesse. Un work shop di due giorni con le massime eccellenze spagnole della cardiologia. A dirigere il corso il Dott. Jose Ignazio Garcia Bolao responsabile del dipartimento di cardiologia e chirurgia cardiaca della clinica di Navarra a Pamplona. Un centro eccellente quello della Montevergine e un reparto di Elettrofisiologia gestito dal Dott. Francesco Solimene al passo con i tempi per quanto riguarda le aritmie e per le strategie di ablazione, ha sottolineato il professore Bolao. Da un anno abbiamo avviato questa collaborazione, ha detto il responsabile del reparto di Elettrofisiologia di Montevergine il Dott. Francesco Solimene, non si tratta solo di una collaborazione scientifica ma anche e soprattutto di una collaborazione pratica. Stiamo infatti organizzando dei corsi per addestrare sia medici italiani che stranieri.
CLINICA MONTEVERGINE partnership dell'U.S.Avellino 1912

CLINICA MONTEVERGINE partnership dell'U.S.Avellino 1912

La clinica Montevergine scende in campo con l’Avellino calcio. L’eccellenza del cuore di Mercogliano, centro specializzato nella cura delle malattie cardiovascolari in Campania, ha siglato un accordo di partnership con la società biancoverde per la partita Avellino-Palermo in programma sabato 25 novembre (ore 15) allo stadio “Partenio-Lombardi”.  L’accordo  è stato fortemente voluto dall’Amministratore Delegato di Montevergine il dott. Antonio Merlino e dal Direttore Sanitario il dott. Antonio Cerrato. Sulle magliette dei lupi campeggerà il marchio della clinica Montevergine, che ha deciso di investire nel calcio Avellino per promuovere a livello nazionale l’immagine di una eccellenza della sanità campana. Un’azienda di successo, che si schiera al fianco di un altro simbolo positivo dell’Irpinia. Già negli anni scorsi la clinica Montevergine aveva stretto accordi di sponsorizzazione con l’Avellino calcio, confermando concretamente di sostenere il club irpino “perché – come recita lo slogan scelto dalla clinica di Mercogliano per la sfida contro il Palermo - noi ci mettiamo il cuore”.           
Boom di presenze a Roccabascerana per la Giornata di Prevenzione Cardiovascolare

Boom di presenze a Roccabascerana per la Giornata di Prevenzione Cardiovascolare

Oltre 100 persone ieri sera si sono sottoposte alle visite gratuite durante la “Giornata di Prevenzione Cardiovascolare”, effettuate dai cardiologi della Casa di Cura Montevergine di Mercogliano. L’appuntamento patrocinato dal comune di Roccabascerana, dalla Pro –Loco e dall’associazione Filo di Arianna, si è tenuto presso la scuola secondaria di 1° Grado di Roccabascerana e ha visto un flusso ininterrotto di pazienti (di tutte le età) tra cui anche tre bambini di 4-7 e 9 anni, in fila sin dalle 14 del pomeriggio per approfittare dello screening cardiologico gratuito, che i due medici il dott. Giuseppe Mascia e il dott. Dimitris Chistodiulakis, affiancati dalle due caposala Rossella Annese e Patrizia Mercurio e coadiuvati dall’ufficio marketing e comunicazione della clinica Montevergine, hanno portato avanti fino alle 20.30. Lo scopo è quello di arrivare alle fasce meno abbienti della popolazione, impossibilitate a pagarsi una visita specialistica privata. E a questo proposito, il sindaco di Roccabascerana, Roberto Del Grosso, che ha salutato e ringraziato personalmente i professionisti della Montevergine, ha espresso vivo apprezzamento per la meritevole iniziativa. Voglio che chi sta peggio, ha detto il primo cittadino, abbia l’appoggio delle istituzioni. La prevenzione è fondamentale per le malattie cardiovascolari, anche perché nel mondo occidentale la percentuale di mortalità per malattie cardiache è superiore alle patologie tumorali. Tra le 100 persone che hanno usufruito della prevenzione gratuita anche un giovane docente della scuola, che ha evidenziato i sintomi della sindrome di Brugada, la cosiddetta morte improvvisa. Il dott. Mascia, studioso della sindrome, ha subito disposto il ricovero in clinica, a dimostrazione che la prevenzione salva la vita.
Montevergine: Operazione Record-Salvo dopo 8 ore di intervento.

Montevergine: Operazione Record-Salvo dopo 8 ore di intervento.

E’ salvo grazie alla tempestività dei medici, all'alta specialità, all'efficace funzionamento di diagnosi e capacità di cura. La buona sanità deve far notizia. Un padre e marito di due figli è salvo grazie ad un intervento chirurgico durato otto ore alla Clinica Montevergine. Dissezione aortica, questa la diagnosi per il 40enne di Sorrento. L’uomo venerdì è arrivato in condizioni disperate, trasportato dai sanitari del 118 nella clinica specializzata per il cuore di Mercogliano in somma urgenza. Il paziente è stato salvato in extremis dall’intervento chirurgico diretto dal professore Carlo Zebele (nella foto, ndr). Un caso delicatissimo rilevato dai sanitari dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. Premesse che sono state con professionalità refertate e diagnosticate dai sanitari sorrentini, che hanno subito contattato il centro di alta specialità di Mercogliano. Timoteo A., nato in Equador e residente a Sorrento da 25 anni, affetto da dissezione (o dissecazione) aortica è arrivato cosciente alla Montevergine. E’ intervenuto subito il dottore Zebele che ha analizzato il caso disponendo subito l’operazione. E' stata attrezzata la sala operazione. La equipe è intervenuta lavorando per tutta la notte. Ora è salvo e il decorso post operatorio lascia ben sperare sanitari e familiari. L’operazione, che si è protratta per circa otto ore, è riuscita. Prima di essere sedato per procedere Timoteo ha fornito i numeri dei familiari agli operatori della Clinica Montevergine. Poi l’equipe si è messa al lavoro. Nella corsa dall’ospedale di Sorrento alla clinica di Mercogliano lo ha assistito la dottoressa Gabriele Monsurrò. «Timoteo è stato miracolato - hanno commentato i parenti commossi per l’ottimo esito dell’intervento -. Abbiamo trascorso ore interminabili. Ora siamo fiduciosi».    «La dissezione o dissecazione aortica è una malattia vascolare relativamente rara. Il rischio di mortalità è alto se non viene trattata con chirurgia d’urgenza. Si manifesta in pazienti, per lo più di sesso maschile, tra i trenta e sessanta anni di vita - spiega il dottore Zabele -. La patologia si verifica quando c’è una lesione (in gergo tecnico slaminamento) nella parete della aorta. Quando la lacerazione si verifica tra la media e l’intima si definisce dissezione. Bisognava intervenire, bisognava farlo subito. Sono stati molto bravi anche i colleghi dell’ospedale di Sorrento, che sono riusciti a diagnosticare subito lo stato del paziente. Ora aspettiamo che torni presto alla sua vita quotidiana. Sono fiducioso che la ripresa possa essere completa. Potrà tornare a casa una volta completato il decorso e tornare alla sua vita di sempre». La notte tra venerdì e sabato è stata una lunga notte per la clinica. In sala operatorio col dottore Zabele i dottori Francesco Iuorio e Nicola Guarente. «In questi casi quello che conta è non perdere tempo - spiega Zebele -. Le chanche di buona riuscita dell’intervento dipendono dalla possibilità di poter operare il prima possibile. Ora il paziente sta bene. E’ ancora stordito, ma in ripresa. Il decorso procede bene e siamo molto soddisfatti.In quei momenti pensavo solo ad essere concentrato. Quando un paziente esce in buone condizioni dall’ospedale e torna alla vita è il massimo della soddisfazione per noi medici- commenta il professore Zebele -. Carlo Zebele, 38 anni, sposato e padre di due figlie, è il giovane Cardiochirurgo chiamato da oltre un anno a dirigere uno dei reparti più importanti e delicati della clinica Montevergine. Laureato a pieni voti presso l’Università di Padova, ha maturato la sua esperienza prima per due anni in Olanda e poi per altri sei nel Regno Unito, presso il Dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia di Bristol, diretto del professor Gianni Angelini. Ha potuto così acquisire molteplici competenze sulle nuove tecniche chirurgiche, sviluppando conoscenze ed esperienza non solo in ambito cardiochirurgico, ma anche del trattamento delle patologie vascolari e toraciche,  e soprattutto ha potuto confrontarsi con differenti modalità di  approccio clinico e terapeutico al malato, sempre più orientate verso una gestione complessiva e condivisa del cardiopatico attraverso l’Heart Team (Squadra del Cuore), senza trascurare gli aspetti correlati alla ricerca. “La passione per la medicina, continua il dott. Carlo Zebele – è nata in me fin da piccolo, quando  il mio gioco preferito era smontare e rimontare oggetti, per poi interessarmi al corpo umano e a come aggiustarne i pezzi. Mi sono avvicinato casualmente alla cardiochirurgia, durante l’università, quando ho scoperto che il primo trapianto cardiaco è stato effettuato da Barnard,  il chirurgo sud-africano di fama mondiale, il 3 dicembre 1967, stesso giorno della mia nascita, anche se 11 anni dopo. Da allora è il mio amore, secondo solo a quello per la mia famiglia, che riempie completamente e compiutamente la mia vita, con la straordinaria soddisfazione di ridare speranza di una esistenza migliore a tanti malati“
Cardiochirurgia in Montevergine. Diminuisce la mortalità, tasso all’1,5 %

Cardiochirurgia in Montevergine. Diminuisce la mortalità, tasso all’1,5 %

La Divisione di Cardiochirurgia rappresenta da oltre trent’anni una delle eccellenze della Clinica Montevergine e’ guidata dal dottor Carlo Zebele, chirurgo formatosi nelle più prestigiose scuole olandesi e britanniche, e brillante esempio di  ”cervello in fuga”, che ha accettato la sfida di tornare in  Italia. Il prestigioso reparto, fiore all’occhiello della Montevergine spa, è stato inserito nella lista delle sedici strutture di eccellenza redatta dal Ministero della Salute secondo i severi parametri del decreto Balduzzi, e proprio sotto la guida del cardiochirurgo, il dott. Zebele, ha migliorato gli standard di mortalità, arrivando ad un tasso dell’1.5%. Soltanto nell’anno in corso sono state circa 500 le procedure eseguite, in regime di mini invasività, che non si limita alla scelta di accessi chirurgici alternativi e di carattere puramente estetico (+ 25%), ma si estende all’utilizzo di tecniche e dispositivi che aumentano la tollerabilità delle procedure chirurgiche. Più dell’86% delle procedure di rivascolarizzazione miocardica sono state eseguite a cuore battente off-pump ed il crescente utilizzo (+30%) delle strategie ibride ( bypass aorto-coronarico con accesso mini-invasivo associato ad angioplastica coronarica). Coniugando i benefici della chirurgia con quelli della cardiologia interventistica si riduce il tasso di complicanze post-operatorie e si garantisce un più veloce ed efficace recupero funzionale. Si è registrato, inoltre, un deciso incremento (+20%) della chirurgia mitralica ricostruttiva sempre più spesso eseguito in accesso mini-toracotomico (circa il 50% sul totale delle procedure di valvuloplastica), che per il paziente si è tradotto in una riduzione significativa del dolore post-operatorio e dei tempi di degenza ospedaliera.  Infine, è stato implementato l’utilizzo di nuovi sostituti valvolari aortici biologici a rapido rilascio, che hanno decisamente migliorato i risultati sui pazienti ultra ottantenni. L’entusiasmo di un giovane responsabile e l’impegno di cardiochirurghi, anestesisti, cardiologi, infermieri e tecnici, e la buona reputazione del nostro centro, hanno fatto si che si alzasse l’asticella di gradimento della sanità in Campania con la conseguente diminuzione dei cosiddetti viaggi della speranza.